La mia storia con la musica nasce da bambino, quando trovai una vecchia chitarra acustica di mio padre. Qualche anno dopo i miei genitori mi regalarono una chitarra elettrica rossa fiammante: da quel momento la musica smise di essere un gioco e diventò una parte di me.
Fu mia madre a farmi scoprire la vera musica e soprattutto i Pink Floyd, e mio zio, che possedeva la loro collezione completa di vinili che anni dopo mi regalò.
Quando vidi P.U.L.S.E. e riconobbi nella mia chitarra quella di David Gilmour, capii che volevo diventare un chitarrista: non per imitare, ma per cercare quella stessa magia capace di raccontare emozioni senza parole e di creare mondi sonori sospesi nel tempo. Negli anni ho suonato in diverse band, attraversando vari generi ma restando sempre fedele al progressive rock.
Dopo la scuola ho studiato ingegneria del suono, unendo la passione per la chitarra a quella per l’audio professionale. Da allora inseguo l’equilibrio tra tecnica, sensibilità e contesto, alla ricerca di “quel” suono che riesce a trasmettere verità.
Oggi suono chitarra elettrica, acustica e lap steel, e mi sto dedicando anche al sassofono, strumento che mi affascina per la sua voce calda e malinconica.
Dal 2022 sono chitarrista, cantante e fondatore degli Echo Floyd, con cui porto in scena l’universo sonoro dei Pink Floyd, la band che ha acceso in me, fin da bambino, una luce che continua a brillare e a guidare ogni mia nota.